venerdì 29 agosto 2008

Raccolta differenziata. Scandiano verso il 60%

Quando è stato scritto l'ultimo programma elettorale il centrosinistra di Scandiano ha scelto di puntare al 60% di raccolta differenziata entro il 2009, anticipando di 3 anni l'obiettivo posto dalla provincia.
L'obiettivo, ambizioso, dovrebbe essere raggiungibile nel 2009. Già il primo semestre 2008 si è chiuso al 54,6%. Enìa prevede quindi di raggiungere il 57% nel secondo semestre.
I risultati sono dovuti alla capillarizzazione del servizio iniziata in aprile 2008; un metodo alternativo al Porta a porta in sperimentazione a Reggio. I risultati sono leggermente peggiori, ma anche i costi sono molto più contenuti.
In ogni caso sembra ormai a portata per il 2009 l'obiettivo che ci eravamo posti.
Altro dato rilevante, diminuisce probabilmente al di sotto dei 350 kg/anno, l'indifferenziato che va in smaltimento.
Enìa si aspettava di raggiungere nel 2008 il 55%, ormai direi che siamo già sopra, un complimento ai cittadini di Scandiano

mercoledì 27 agosto 2008

E l'Italia pian piano si laicizza.

Aumentano i matrimoni civili in Italia.

Niente di clamoroso, però i dati sono sicuramente interessanti.
Secondo l'ultimo aggiornamento Istat i matrimoni civili nel 2006 sono stati il 34% del totale, quindi oltre 1 su 3.
Già nei mesi scorsi era emersa la crescita dei matrimoni civili ma, a causa di un errore dell'Istat rilevato dall'UAAR, il numero di matrimoni civili era sottostimato.
Adesso l'istituto ha corretto le indicazioni precedenti, vediamo quindi i dati.
Esistono due italie, una del centronord, in cui i matrimoni civili superano il 40% e quella del Sud in cui la percentuale è molto bassa.

Un altro dato di rilievo è che anche regioni tradizionalmente cattoliche, come il Veneto, hanno un forte trend di questo tipo.
Dall'analisi regione per regione si nota come ben 3 regioni superano il 50% dei matrimoni civili (Trentino Alto Adige, Friuli, Liguria); sopra al 45% troviamo inoltre Val d'Aosta, Emilia e Toscana.

E' interessante notare inoltre come si sia passati da un 20,7% di matrimoni civili del 1997 al 34% del 2008.
Se pensiamo che ancora del 1975 i matrimoni religiosi rappresentavano oltre il 90% del totale, allora è chiara l'evoluzione notevole che ha avuto questo paese in questi ultimi anni.

Chissà se chi governa il paese se ne accorgerà.

mercoledì 20 agosto 2008

Un Grillo senza testa

Giusto per fare il verso alla canzoncina "Ho un grillo per la testa".
Ma l'avete letto l'articolo di Beppe Grillo sulle "eleicoes limpas"?
Beh, a me è bastato l'incipit. Il Parlamento italiano è diventato nero? No, è solo più sporco. Mussolini si vergognerebbe di essere accostato a condannati per mafia e per corruzione
Beh, a me sembra troppo. Sorvoliamo sulla differenza tra tra condanna in primo grado e condanna definitiva, sofisma che a Grillo non piace.
Ma sarebbe bello chiedere l'opinione sull'argomento Don Minzoni, Matteotti ecc.

Beh, io mi scandalizzo di questi paragoni, tra un dittatore che ha causato la morte di centinaia di migliaia di persone, e dei corrotti o anche dei collusi con la mafia esiste ancora una differenza immensa, che non andrebbe minimizzata neanche per scherzo o satira.
Solo i fascisti e i cretini capiscono questa differenza, mentre i secondi moraleggiano e dicono cazzate i primi festeggiano e governano.

lunedì 18 agosto 2008

Casalgrande: La Lega cambia strategia, cosa può succedere?

La scelta della Lega è chiara, anche a Casalgrande farà un'alleanza organica con il PDL per le amministrative.
Probabile che questa scelta trascini i comuni di Scandiano, Rubiera e Viano.
Si tratta di una scelta lega alla debolezza di Andrea Rossi e quindi all'apertura di possibili scenari di vittoria.
Opinione personale, proprio la Lega può lasciarci le penne, perdendo almeno un consigliere comunale.
Partiamo dalla premessa, per sconfiggere Andrea Rossi la Lega deve imbarcare tutte le opposizioni, compresa la lista civica ex margherita di Macchioni.
Andrea Rossi infatti non è così debole, ha una buona base di partenza, ovvero il 49% di voti per il PD, e il suo consenso non mi sembra affatto così catastrofico come lascia intendere Filippini.
Quindi, dicevamo tutti dentro.
A questo punto il candidato sindaco sarebbe sicuramente non leghista, quindi o PdL o più facilmente Macchioni o la Berselli, sempre che questi siano disponibili ad un'alleanza che gli farebbe perdere molti consensi nell'area ex margherita.
Ma anche così i conti non tornano. Se anche il PD corresse da solo non credo proprio che Italia dei valori e Rifondazione (che sommati un 7-8% minimo li valgono) si alleerebbero con la destra. Personalmente credo che entrambi questi partiti siano probabili alleati di Rossi, soprattutto Rifondazione.
Insomma poche possibilità di vittoria. A questo punto si tratta di condividere i 7 seggi delle minoranze, poca roba per la Lega.
Anche perché il settimo candidato della lisa di Macchioni nel 2004 prese 38 preferenze, il primo della lega 12. Insomma dei leghisti solo Paolo Filippini avrebbe buone possibilità di entrare in consiglio comunale.
Il paradosso sarebbe quindi che una Lega in crescita perderebbe rappresentanza e utilizzerebbe i propri voti per far eleggere consiglieri con una cultura politica di centrosinistra.

Un suicidio politico, in definitiva, che avrebbe per la Lega un solo pregio, potrebbe portare, per gli incroci di alleanze un leghista alla carica di Sindaco di Viano, l'unico comune ralmente contendibile della zona, soprattutto se un bravo sindaco come Lucenti decidesse di non ricandidarsi




lunedì 28 aprile 2008

Qualche effetto collaterale del voto

Tra gli aspetti non analizzati dell'ultimo turno politico ce n'è uno curioso e positivo.
La notevole diminuzione dei gruppi parlamentari porterà ad una crisi probabilmente significativa delle microliste dello zero virgola.
Non sono poi poche.
Elenchiamone alcune:
* Unione Democratica dei Consumatori
* No Euro
* Partito Comunista dei Lavoratori
* Forza Nuova
* Sinistra Critica

Alle ultime elezioni quasi tutte queste liste si sono presentate sfruttando un legge che permesse di saltare la fase di raccolta delle firme.
Ricordiamo che esistono due modalità per presentare una lista al parlamento. La prima prevede che si raccolgano firme circoscrizione per circoscrizione. La seconda, che un paio di parlamentari appoggino tale lista.


E' chiaro che nel primo caso per presentare una lista bisogna che questa abbia un minimo di radicamento nella società e di organizzazione, anche perché le firme vanno raccolte in ogni circoscrizione.

Lo sfruttamento della seconda opzione consente anche a chi non ha il minimo radicamento di presentarsi.

Ebbene, per le prossime elezioni tutte le liste citate dovranno raccogliere le firme, non avendo alcuna rappresentanza parlamentare.
A queste si aggiungono:
- PDCI
- PRC
- Verdi
- Partito Socialista

Queste ultime non credo avranno eccessivi problemi a raccogliere le firme, nel caso decidessero di presentarsi, anche se significa comunque dover chiudere le liste alcuni giorni prima dell'ultima volta, e dedicare parte del tempo ad un'attività onerosa dal punto di vista organizzativo.

Per le liste minori succitate invece in molti casi ci sarà la quasi impossibilità di potersi presentare in garn parte delle circoscrizioni italiane.

Insomma assistiamo ad una semplificazione di lungo temine, ottima notizia

lunedì 25 febbraio 2008

E se al Senato votassimo Sinistra Arcobaleno?

Ovvero: Delle assurdità del Porcellum
Il ragionamento è sul filo del paradosso, ma si basa sui controsensi del sistema elettorale.
Seguitemi.
In Emilia vengono assegnati 21 seggi. 12 alla maggioranza e 9 alla minoranza.

Il Partito Democratico dovrebbe conquistarne 12, con un margine di circa 10 punti percentuali su PDL?

A chi vanno gli altri 9?
Sicuramente al PDL, poi alle altre liste che superino l'8%.
L'unica lista che ha possibilità concrete è la Sinistra Arcobaleno, che se confermasse i risultati del 2006 si attesterebbe al 10%, un risultato che vale 2 senatori, con 7 senatori che invece andrebbero al PDL.

Mettiamo il caso però che ci prendano i sondaggi dando la SA al 2-4% in meno rispetto a 2 anni fa.
In tal caso SA scenderebbe sotto all'8% , conquistando zero seggi.

Il PDL si troverebbe quindi in dote tutti e 9 i seggi delle minoranze.

Quindi il paradosso è che se il PD, va troppo bene a spese della SA, a finire premiato sarebbe Berlusconi.

A questo punto un soccorso rosso potrebbe evitare una debacle della Sinistra conservatrice e mettere in difficoltà la destra.

Chissà che non sia una strategia intelligente.

domenica 24 febbraio 2008

Reggio non si svena per i propri preti.

I dati della diocesi di Reggio Emilia riportano che nel 2006 il 79% dei reggiani ha scelto la Chiesa Cattolica per l'8 per mille. La differenza rispetto al dato nazionale è sensibile, visto che in Italia si è al 90% delle scelte.
I dati andrebbero in realtà bonificati in base alle persone che non effettuano alcuna scelta, che sono molte.
Il dato corretto infatti è il 79% di chi ha fatto la firma per l'8%, non di tutti i contribuenti.

Comunque alla chiesa reggiana arrivano 3,6 milioni di Euro, che vanno solo per il 15% a fini caritativi.

Interessante il dato sulle offerte detraibili fiscalmente per il sostentamento del clero, ovvero i soldi che i cattolici tirano fuori di tasca propria.

I contribuenti sono in tutto 1352 (circa uno ogni cento famiglie), per poco meno di 183000€ (135€ a testa).
L'importo delle offerte è calato in un anno del 4,2%.
Curioso il dato diviso per comune.
Cadelbosco è più generosa di Reggio città, c'è forse un supercontribuente molto generosoin quel comune?
Correggio ha un volume di offerte più che doppio rispetot a Scandiano.
Scandianesi molto laici o taccagni?